Home » Attualità » Attualità » Emergenza Freddo, è vero allarme
Emergenza freddo 2015

Emergenza Freddo, è vero allarme

Mancano i soldi necessari per coprire le 5 settimane più fredde.

“Abbiamo bisogno dell’aiuto dei biellesi” questo il grido d’allarme lanciato alla presentazione del progetto “Emergenza Freddo”. Una situazione drammatica che deve far fronte all’aumento progressivo dei senzatetto e a tutti coloro che giornalmente si affidano ad un pasto caldo della Mensa del Pane Quotidiano. Emergenza per le settimane più fredde dell’anno, un progetto giunto ormai alla sua quarta edizione grazie all’aiuto della Città di Biella, i Consorzi Iris e Cissabo, Asl, Fondazione Crb, Caritas, Cri, Acli, cooperativa Anteo e le associazioni La Rete, Accoglienza Plurale e il Centro terrioriale del volontariato. Nonostante questi aiuti, l’Emergenza Freddo garantisce assistenza fino a metà febbraio, il momento in cui il freddo si fa sentire maggiormente. “Ad oggi i soldi ci sono solo per queste settimane -aggiunge Francesca Salivotti, assessore ai servizi sociali- le ultime cinque non sono coperte. Chi volesse sostenere il progetto può fare una donazioneal codice IBAN IT 66 B 06090 22300 000013890039 causale “Emergenza Freddo”. 20 posti presso l’Istituto Belletti Bona che si vanno ad aggiungere agli altri 20 a disposizione tutto l’anno al Centro Borri, ai 5 riservati alle donne presso la Casa Torrione di via Rosselli, agli 11 posti di prima accoglienza e ai 4 di seconda accoglienza di via Orfanotrofio. Oltre a questi da ricordare “gli attuali 48 posti ricavati presso l’ex Atap di viale Macallè” come conferma Paolo Gallana, direttore di Iris. E tutto ciò non basta ancora. Sono ancora molte le persone che trovano un riparo notturno nelle automobili o come ospiti di Caritas. “Una situazione drammatica -conferma il direttore di Caritas Biella, don Giovanni Perini- maggiore dell’anno scorso. Abbiamo individuato nuove strutture ma per quest’anno non sono disponibili. Dobbiamo dare un pasto caldo e un letto a queste persone. Anche le bestie hanno una stalla”. La realtà del Biellese è una bella ricchezza da custodire nonostante ci siano questi allarmi ma quello che aggrava ancor più la situazione sono le parole di Stefano Ceffa, presidente di Cissabo: “Chiedo forte che la politica dia delle risposte. Questa non è più emergenza ma abitudine”.

Lascia un Commento